MyVet Diet

Un progetto verticale dell'ecosistema MyVet dedicato alla gestione delle diete.

Software Engineer

Maggio 2025 - Settembre 2025

By Vincenzo Prisco4 min di lettura

Dalla progettazione al lancio di un nuovo servizio digitale

MyVet Diet ha rappresentato per me un progetto particolarmente significativo: è stato il primo vero prodotto che ho avuto modo di seguire in co-sviluppo lungo tutte le sue fasi, dalla definizione iniziale dell’esperienza fino alla progettazione tecnica e all’implementazione delle componenti più critiche.

L’obiettivo era ambizioso: creare un nuovo servizio in abbonamento dedicato all’alimentazione degli animali domestici, capace di combinare personalizzazione, e-commerce, logistica e pagamenti ricorrenti all’interno dell’ecosistema digitale MyVet.

Il servizio prevedeva la consegna mensile a domicilio di cibo fresco, con una fornitura personalizzata in base alle caratteristiche e alle specifiche esigenze di ogni animale. Dietro a un’esperienza apparentemente semplice per l’utente si nascondeva quindi un sistema articolato, nel quale abbonamenti, ordini, pagamenti e spedizioni dovevano essere costantemente coordinati.

Dall'idea all'esperienza digitale

Le attività di Design, Marketing e Comunicazione erano affidate a un’agenzia esterna. Il mio ruolo era quello di rappresentare MyVet durante l’intero processo di progettazione, lavorando a stretto contatto con l’agenzia per trasformare gli obiettivi di business in un prodotto concretamente realizzabile.

Insieme abbiamo progettato il design della piattaforma, i principali flussi applicativi e l’esperienza dell’utente, tenendo conto fin dall’inizio non soltanto degli aspetti grafici, ma anche dei vincoli tecnici e delle logiche necessarie al funzionamento del servizio.

Questo confronto continuo tra esigenze di business, user experience e fattibilità tecnica è stato uno degli elementi più importanti del progetto.

Trasformare il design in un'architettura

Una volta definite le fondamenta del prodotto, il mio lavoro si è concentrato sulla progettazione tecnica dell’intera piattaforma.

Ho realizzato la documentazione necessaria a descrivere il funzionamento complessivo del sistema, utilizzando anche diagrammi UML per costruire una rappresentazione condivisa dell’architettura, dei flussi e delle responsabilità delle diverse componenti.

L'obiettivo della documentazione non era soltanto tecnico. Doveva permettere sia agli sviluppatori sia alla dirigenza dell'azienda di avere una visione chiara del progetto: abbastanza dettagliata da guidare l'implementazione, ma sufficientemente leggibile da rendere comprensibili dipendenze, processi e implicazioni delle diverse scelte progettuali.

A partire da questa architettura generale ho quindi suddiviso il progetto in componenti e attività indipendenti, affidandole ai diversi programmatori messi a disposizione per lo sviluppo.

Un prodotto distribuito su più sistemi

MyVet Diet non era una singola applicazione, ma un insieme di componenti che dovevano funzionare come un unico prodotto.

Il progetto comprendeva un nuovo sito web con blog dedicato, una nuova sezione all’interno dell’applicazione MyVet già utilizzata dagli utenti e un nuovo insieme di API necessario a collegare i diversi servizi e gestire le logiche del prodotto.

Questo ha richiesto una particolare attenzione alla definizione dei confini tra le diverse parti del sistema, ai contratti tra frontend e backend e alla gestione dei dati condivisi.

La sfida era fare in modo che l'utente percepisse un'esperienza unica e coerente, nonostante dietro al servizio fossero coinvolti sistemi, applicazioni e processi differenti.

La complessità nascosta dietro un abbonamento

Terminata la fase principale di progettazione, mi sono occupato direttamente di una delle componenti più delicate del progetto: la gestione dei pagamenti ricorrenti.

Un servizio basato su un abbonamento mensile può sembrare, a prima vista, relativamente semplice. Nel caso di MyVet Diet, però, il pagamento non poteva essere considerato come un processo isolato.

Ogni rinnovo doveva essere collegato a un ordine fisico e a una spedizione personalizzata. Questo significava progettare il sistema tenendo conto di numerose variabili: modifiche all'abbonamento, variazioni delle esigenze dell'animale, rinnovi, sospensioni, problemi di pagamento, gestione degli ordini e tempistiche necessarie per la preparazione e la spedizione dei prodotti.

Pagamento, ordine e logistica dovevano quindi essere sincronizzati senza perdere la flessibilità necessaria per gestire le eccezioni inevitabili in un servizio di questo tipo.

La parte più interessante del lavoro è stata proprio trasformare queste casistiche reali in logiche applicative robuste, cercando di prevedere non soltanto il flusso ideale, ma anche tutti quegli scenari nei quali qualcosa poteva cambiare o andare storto.

Un progetto di prodotto, non soltanto di sviluppo

MyVet Diet è stato per me un passaggio importante perché mi ha permesso di lavorare su un prodotto in maniera trasversale.

Non si è trattato soltanto di sviluppare una funzionalità, ma di contribuire alla costruzione di un nuovo servizio partendo dalla sua concezione: confrontarmi con un'agenzia di design, tradurre le esigenze aziendali in flussi applicativi, progettare l'architettura, produrre la documentazione tecnica, suddividere il lavoro tra più sviluppatori e, infine, occuparmi direttamente di una delle aree tecnicamente più sensibili.

È stata soprattutto un'esperienza che ha confermato quanto, nella realizzazione di un prodotto digitale complesso, sviluppo software, design, business e processi operativi non possano essere trattati come elementi separati.

Il vero lavoro di progettazione consiste nel riuscire a farli funzionare insieme.